
In che anno hai iniziato e perchè?
Sembra buffo …ma non ne sono sicuro, credo che fosse attorno all’anno 2002. Il perchè sarà più chiaro nel prossimo punto.
Come hai imparato a fare la tua attività?
E’ stato un approccio “utilitaristico”: io considero tutte le attività di marketing come “equivalenti” e ho iniziato ad avvicinarmi a questi aspetti perchè dovevo fare marketing per la piccola azienda di cui ero socio in quegli anni. Oggi la si chiamerebbe “startup innovativa”, anche se poi non è andata granché bene. (esiste tutt’ora ma non ne faccio più parte).
Grazie agli scambi di idee sulla “marketing list” di Elena Antognazza ho imparato molto cose: a quei tempi le mailing list erano uno strumento di interazione potente e molto efficace. Oggi purtroppo sono state soppiantate da altri sistemi come i gruppi di facebook (che non mantengono una adeguata memoria storica).
Sul “marketing digitale” eravamo pionieri, non c’erano fonti o testi autorevoli, quindi lo scambio di pareri era il modo ideale di crescere.
Questa visione non l’ho mai abbandonata: pare che i grandi filosofi greci abbiano messo le basi della filosofia confrontandosi e discutendo, allo stesso modo ho sempre considerato prezioso il confronto con altri colleghi, sopratutto per l’ambito della SEO dove non ci sono regole fisse ma molto spesso si va a “istinto”.
Quali colleghi o figure professionali ti hanno ispirato?
Più o meno tutti con i quali ho lavorato, ho sempre cercato di “rubare” qualcosa e di adattarlo al mio stile o ai miei progetti. E nel caso ho sempre cercato di comunicare i miei risultati all’ispiratore, perchè una casistica più ampia rende più concrete le congetture.
Ma se dovessi fare dei nomi direi: Enrico Altavilla (per il suo approccio scientifico alla SEO), Cesarino Morellato (per la sua capacità di trasmettere esperienza), Giorgio Tave e Anna Covone (per la capacità divulgativa sfruttando youtube e per la costanza con la quale continuano a produrre contenuti), Seth Godin (che grazie ai suoi libri mi ha aiutato a capire meglio il marketing in senso più ampio), Alessandro Martin (per la capacità di gestire un team senza trascurare i rapporti umani), Marty Weintraub (https://www.linkedin.com/in/aimclear per la capacità di intrattenere mentre fa presentazioni), Ian Lurie (https://www.linkedin.com/in/ianlurie perchè è un geek giocatore di ruolo come me) e molti altri…
Quale sara il futuro dell’attività di cui parlerai al wm expo?
In una parola “fondamentale”: parleremo di seo e internazionalizzazione che è una parola molto complessa per riassumere un concetto molto semplice “fatti trovare da persone che non parlano la tua lingua e aumenterai il numero dei tuoi clienti”. E in un mercato globale come siamo ora, diventa fondamentale non solo “vendere” ma sopratutto “farsi capire”.
Se dovessi scegliere un hashtag rappresentativo del futuro del web marketing, quale sarebbe?
#imparaomuori
Che lavoro desideresti fare oggi?
Qualcosa legato al food, mi piace molto cucinare e sperimentare. Sono persino riuscito a farmi raccomandare la skill “risotto” su linkedin. Oppure gestire un “cat caffè” perchè mi piacciono molto i gatti. Oppure il collaudatore di resort turistici… è un lavoro esistente vero?
Un tweet del perchè le persone dovrebbero partecipare al wmexpo
Nella guerra quotidiana che è il commercio, partecipare al #wmexpo significa dotarsi di nuove armi. #imparaomuori
Che consigli daresti ad un neolaureato che volesse intraprendere la tua carriera lavorativa?
E’ un argomento che mi è stato chiesto diverse volte, ho scritto un post sul mio blog qualche anno fa che elenca le competenze necessarie per diventare “seo specialist”. (http://www.andreascarpetta.com/come-diventare-seo-specialist/)
Purtroppo questo genere di professionalità sta sparendo perchè diventare seo specialist dal punto di vista tecnico richiede farsi un “mazzo notevole” e molte persone preferiscono delle professionalità più accessibili (penso al social media marketing che richiede molte meno competenze tecniche).
In generale le mie raccomandazioni sarebbero:
imparare a leggere, scrivere, conversare in inglese, perchè moltissima documentazione è in lingua inglese e parlando questa “lingua franca” si ha maggiori opportunità di scambiare opinioni con altre persone in diversi paesi
leggere più libri di marketing moderno possibile (Seth Godin per iniziare) perchè questi principi sono validi in qualsiasi ambito commeciale
Acquisire una mentalità “scientifica”, che si traduce in “leggi, verifica le fonti, fai dei test per conto tuo, confronta i tuoi risultati”. Non prendere mai nulla per oro colato.